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Quanta energia consumiamo?
Il 31% dell'energia elettrica e il 44% dell'energia termica (combustibili) vengono utilizzati in ambito residenziale, in uffici e aree commerciali. Buona parte di queste fonti energetiche sono destinate alla climatizzazione dei locali (riscaldamento invernale e raffrescamento estivo). Altra voce importante di spesa energetica è rappresentata dagli elettrodomestici ed apparati elettrici ed elettronici come tv radio, computer ecc.

Quindi, sul 100% di energia finale consumato in casa, soltanto il 2% serve all'illuminazione, il 18% per cucinare e per gli elettrodomestici, mentre il 12% per il rifornimento di acqua calda e il 68% per il riscaldamento, se poi si ha un impianto di raffrescamento/condizionamento estivo si deve aggiungere un buon 25% in più di consumi energetici.
 

La situazione in Italia...
Attualmente in Italia il fabbisogno energetico negli edifici complessivo è quantificabile mediamente in 300 kWh/m²/anno, come già detto buona parte di questa energia è termica (riscaldamento locali e acqua calda) per cui buona parte è persa come dispersioni termiche verso l'ambiente.
 

... e nel resto d'Europa
Per capire la situazione italiana basta confrontare i consumi energetici degli edifici in Italia, Svezia e Germania.

In Svezia lo standard per l'isolamento termico degli edifici non autorizza perdite di calore superiori a 60 kWh al metro quadro all'anno.
In Germania le perdite sono mediamente di 200 kWh al metro quadro all'anno.
In Italia si raggiungono punte di 500 kWh/m2/anno!

Se l'Italia si allineasse agli standard svedesi il riscaldamento degli ambienti nel nostro paese scenderebbe dal 30 al 4% degli attuali consumi energetici. Se ci limitassimo agli standard tedeschi si ridurrebbe a circa il 12%. Da notare che la Germania e ancor più la Svezia sono molto più a nord, con temperature invernali più basse e consumi più elevati e, quindi, le stime del 4% e del 12 % sarebbero più basse.

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